Scegliere il fuoribordo: una guida completa per non sbagliare
- 30 lug
- Tempo di lettura: 10 min
Come decidere quale motore montare a poppa della propria barca? Che si tratti di un nuovo scafo o di un’imbarcazione usata bisognosa di un nuovo propulsore, scegliere il fuoribordo più adatto è sempre un processo piuttosto delicato. Per tanti motivi: perché la spesa per acquistare un motore marino non è indifferente, perché la qualità e l’affidabilità del propulsore sono centrali per l’esperienza in mare, e perché una scelta errata può portare parecchi problemi.
I concessionari Tohatsu sono sempre al fianco dei diportisti nella scelta del fuoribordo perfetto per il tender, per la pilotina da pesca come per i più pesanti daycruiser: attingendo alla loro lunga esperienza vogliamo quindi proporre una guida completa per selezionare il motore fuoribordo ideale per la tua barca, valutando un’ampia gamma di fattori.
Scegliere il motore fuoribordo: parti dalle indicazioni del produttore dello scafo
Non ci sono dubbi: la prima operazione da fare per restringere il campo per scegliere il fuoribordo consiste nel controllare le indicazioni del produttore della propria barca. In linea generale infatti ogni imbarcazione, in base alle dimensioni, al peso, alla struttura e ai materiali utilizzati può montare a poppa un certo range di potenza. Tale intervallo andrebbe sempre rispettato, per non rischiare di trovarsi con un motore troppo debole oppure, al contrario, troppo veloce.
Possiamo ovviamente fare alcuni esempi. Prendiamo il gommone Euforia 600 di Lomac Milano, per il quale lo storico cantiere lombardo consiglia una potenza di 90 cavalli e pone il limite massimo a 150 cavalli, a fronte di 6 metri di lunghezza e 550 chilogrammi di peso a vuoto (per questo è stato presentato con il fuoribordo TOHATSU MFS115 allo SNIM 2025). Per il modello Euforia 850, che pesa invece 1.500 chilogrammi, la potenza consigliata è di 300 cavalli, mentre la potenza massima applicabile è quella di una motorizzazione doppia da 200 cavalli.

I fattori principali in base al quale il produttore indica il range di potenza sono il dislocamento, la capacità di carico, la manovrabilità, il tipo di carena, nonché ovviamente la resistenza strutturale dello specchio di poppa, che deve sopportare il peso, la spinta e le vibrazioni del motore selezionato.
Quindi sì, non ci sono dubbi: le indicazioni del cantiere sono fondamentali per scegliere il motore fuoribordo giusto. Ma questo è soltanto il primo degli aspetti da considerare.
La scelta del fuoribordo: considerare l’utilizzo
Non tutti utilizzano la barca allo stesso modo, anzi. Per questo il mercato nautico propone barche d’ogni tipo: piccoli natanti pensati per brevi navigazioni costiere e scafi ideati per intense crociere, nonché fisherman, pilotine, tender e via dicendo. Anche nello scegliere il fuoribordo più adatto è bene porre attenzione all’impiego concreto che se ne farà.
Ci sono fuoribordo portatili, leggeri e compatti disegnati squisitamente per essere montati su dei tender, per brevi escursioni costiere sui battelli di servizio; ci sono motori marini potenti e scattanti, pensati per esaltare le qualità dei motoscafi più sportivi; ci sono anche dei fuoribordo progettati fin dall’inizio per rispondere alle esigenze di chi usa la barca per la pesca alla traina. E l’elenco potrebbe continuare, sapendo che ogni propulsore presenta delle caratteristiche peculiari: al di là della potenza, infatti, ci sono motori con maggiore o minore accelerazione, pensati per una guida confortevole o più sportiva, pensati esclusivamente per un’installazione singola o progettati per dare il meglio in motorizzazione doppia, e via dicendo.
Considerazioni di questo tipo, unite al range di potenza indicato dal produttore, permettono di restringere ulteriormente il cerchio per la scelta del motore fuoribordo. Chi vuole più sprint, come anche chi è abituato a caricare parecchio la barca, opterà per dei propulsori un po’ più potenti; chi invece privilegia una navigazione leggera e tranquilla potrà guardare verso motori più tranquilli.
E qui, ovviamente, diventa centrale il discorso relativo alla potenza: quanti cavalli dovrebbe avere il motore fuoribordo ideale per la barca, sapendo che le indicazioni del produttore lasciano tipicamente un ampio margine?
Quanti cavalli servono per la barca? Calcolo della potenza ideale del tuo fuoribordo
Sopra abbiamo fatto l’esempio dell’Euforia 600, con un range di potenza consigliato tra 90 e 150 cavalli. Ma ci sono anche scafi in vetroresina per i quali la potenza consigliata spazia dai 30 ai 90 cavalli, oppure tra i 70 e i 200. In base a cosa prendere la propria decisione? Ecco i fattori da considerare per decidere la potenza ideale del fuoribordo:
La patente nautica: grande spartiacque della nautica minore è la presenza della patente nautica. Come è noto, infatti, in Italia è possibile condurre barche fino a una potenza massima di 40,8 cavalli (ovvero 30 kW). Si capisce quindi che un diportista senza patente che possiede un gommone teoricamente motorizzabile fino a 60 o 70 cavalli dovrà per forza “accontentarsi” di un fuoribordo da 40 cavalli (pur sapendo che con l’MFS40 Mega, il fuoribordo più potente di sempre, si possono raggiungere prestazioni invidiabili anche senza patente). Altra opzione, più recente, è quella del patentino diurno: qui abbiamo spiegato cos'è e come funziona la patente nautica D1.
Il peso: come visto il produttore della barca indica una potenza consigliata considerando anche il peso dello scafo. Sta però al singolo diportista pensare a quello che sarà il carico effettivamente presente sulla barca durante il tipico utilizzo: chi viaggia tendenzialmente da solo con poca attrezzatura potrà infatti accontentarsi di qualche cavallo in meno. Tutto questo sapendo che un motore con potenza maggiore tendenzialmente pesa e “beve” di più, necessitando quindi di un serbatoio più pesante, facendo (in piccola parte) venire meno i vantaggi dei cavalli in più.
La carena: ci sono carene di tipo diverso, disegnate per essere spinte da potenze differenti. Ci sono per esempio carene con degli angoli di deaderise importanti, pensate per correre veloci, ma poco efficienti a basse velocità; e ci sono carene più lente, pensate quindi per dare il meglio a basse velocità. Esagerare con i cavalli su uno scafo “lento” significa andare incontro a instabilità, a consumi eccessivi, a peso inutile e una navigazione poco efficiente, oltre che poco confortevole.
L’utilizzo: di nuovo, l’impiego effettivo della barca è fondamentale per capire se scegliere un motore con una potenza vicina al “minimo” consigliato dal produttore o al contrario più vicina al “massimo”, sempre senza dimenticare i fattori visti sopra.

Potenza consigliata del fuoribordo in base al peso della barca
Dovrebbe essere abbastanza chiaro, a questo punto, che le dimensioni dello scafo non sono assolutamente l’unico fattore da prendere in considerazione per capire quanto potente dovrebbe essere il relativo motore fuoribordo. Diverse barche di circa 6 metri possono avere infatti pesi molto differenti: si pensi alle differenze tra un gommone e un natante in legno, tra una barca in vetroresina e una in alluminio!
Proprio per questo ci sono delle formule empiriche che aiutano a scegliere la potenza del fuoribordo in base non alla lunghezza, quanto al peso dello scafo: talvolta si dice per esempio che in linea di massima, per farsi un’idea generale della potenza necessaria, è possibile calcolare un cavallo ogni 200/250 chilogrammi di una barca a vela; nel caso di scafi plananti si parla invece di un cavallo ogni 20/40 chilogrammi.
Potenza consigliata del fuoribordo in base alle dimensioni e al tipo di barca: una tabella di riferimento
Fatte tutte queste precisazioni, possiamo provare a dare alcuni valori di riferimento: ecco una tabella riassuntiva con il rapporto lunghezza, peso e cavalli consigliati per la scelta del fuoribordo.
Lunghezza Barca | Tipo di scafo | Peso barca | Potenza Fuoribordo |
Fino a 3,50 m | Tender o piccolo gommone | Fino a 150 kg | 2,5 CV - 6 CV |
Da 3,50 a 4,50 m | Barche da pesca, piccoli open o gommoni leggeri | 150 - 300 kg | 8 CV - 15 CV |
Da 4,50 a 5,50 m | Gommoni, barche da diporto costiero | 300 - 500 kg | 20 CV - 40 CV |
Da 5,50 a 6,50 m | Open, fisherman, cabinati leggeri, gommoni | 500 - 900 kg | 40 CV - 90 CV |
Da 6,50 a 7,50 m | Gommoni medio-grandi, daycruiser | 900 - 1500 kg | 100 CV - 150 CV |
Oltre 7,50 m | Grandi open, cabinati, maxi Rib | > 1500 kg | 150 CV - 300+ CV |
Non solo la potenza: i fattori da considerare per acquistare il motore marino ideale
La potenza è certamente uno dei primi elementi da valutare nella scelta di un motore fuoribordo, ma non è l’unico. Due propulsori con gli stessi cavalli possono infatti presentare risultati molto diversi in termini di prestazioni, comfort di navigazione, praticità d’uso e costi di gestione. Ecco gli aspetti principali da prendere in considerazione prima dell’acquisto:
Cilindrata
A parità di potenza, una maggiore cilindrata permette in linea generale di sviluppare la stessa forza con un regime di rotazione inferiore. Il risultato è un motore più pronto nelle accelerazioni, più efficace nelle ripartenze e maggiormente a suo agio quando l’imbarcazione è carica, o deve affrontare mare formato.
Peso
Il peso del fuoribordo incide sull’assetto della barca, sulla facilità di trasporto nonché sui consumi. Un motore leggero facilita la planata, riduce il carico sullo specchio di poppa e rende più semplici le operazioni di montaggio e rimessaggio, soprattutto nel caso dei motori portatili. È però importante trovare il giusto equilibrio tra leggerezza, robustezza e prestazioni.
Lunghezza del gambo
Scegliere un gambo della lunghezza corretta è fondamentale per ottenere le migliori prestazioni e navigare in sicurezza. Un gambo troppo corto può provocare ventilazione dell’elica e perdita di spinta, mentre uno troppo lungo aumenta la resistenza all’avanzamento e può compromettere il corretto assetto dell’imbarcazione. La lunghezza del gambo va scelta in funzione dell’altezza dello specchio di poppa, seguendo le indicazioni del produttore.
Consumi
Il consumo di carburante rappresenta una delle principali voci di spesa nella gestione di una barca. Valutare l’efficienza del motore significa quindi non solo ridurre i costi di esercizio, ma anche aumentare l’autonomia, diminuire il numero di soste per il rifornimento e contenere le emissioni durante la navigazione.
Coppia
Quando si parla di motori si tende spesso a considerare esclusivamente i cavalli, dimenticando la coppia. È proprio quest’ultima a determinare la capacità del fuoribordo di spingere rapidamente l’imbarcazione in accelerazione, di entrare in planata con facilità e di mantenere buone prestazioni. Come abbiamo visto in un articolo dedicato alla coppia dei fuoribordo Tohatsu, i fattori che influenzano questo valore sono tanti: il tipo di alimentazione, la cilindrata, l’architettura del motore, l’efficienza e via dicendo.
Rumorosità e vibrazioni
Soprattutto per chi trascorre molte ore in mare, il comfort non è assolutamente un aspetto secondario. Vibrazioni contenute e rumorosità ridotta rendono la navigazione più piacevole, sia durante le lunghe crociere sia nelle manovre in porto.
Affidabilità e qualità costruttiva
Un buon motore deve garantire prestazioni costanti stagione dopo stagione, e dovrebbe sempre essere pronto all’utilizzo. La qualità dei materiali, la precisione della progettazione e dei processi produttivi, la resistenza alla corrosione e l’affidabilità della componentistica sono tutti elementi che, insieme a una manutenzione costante e secondo i consigli del produttore, incidono direttamente sulla durata del fuoribordo e sulla serenità del proprietario.
Rete di assistenza e disponibilità dei ricambi
Anche il miglior motore necessita di manutenzione periodica. Per questo nella scelta del fuoribordo ideale è importante optare per un marchio che può contare su una rete di concessionari e officine autorizzate ben distribuita sul territorio, oltre che su una rapida disponibilità dei ricambi originali.
Garanzia
La garanzia d’acquisto rappresenta un’importante tutela per il diportista e testimonia la fiducia del costruttore nei confronti dei propri prodotti. Oltre alla durata della copertura, è utile informarsi sulle condizioni previste, sugli interventi inclusi e sulla facilità di accesso all’assistenza autorizzata. Vogliamo quindi sottolineare che Tohatsu Italia è l’unico importatore di fuoribordo a offrire una garanzia ufficiale fino a 7 anni: possiamo farlo grazie alla grande affidabilità dei nostri motori 100% Made in Japan.
L’opzione del fuoribordo elettrico
Una guida dedicata alla scelta del miglior motore fuoribordo non potrebbe essere completa senza considerare anche l’opzione elettrica. Lo sappiamo molto bene: per certi aspetti i fuoribordo a combustione continuano a essere nettamente superiori rispetto ai colleghi a batteria. Come detto in precedenza, però, per scegliere il fuoribordo ideale è bene valutare attentamente l’utilizzo che se ne farà. E no, non ci sono dubbi nell’affermare che per molti diportisti l’opzione del fuoribordo elettrico potrebbe risultare particolarmente interessante.
Pensiamo per esempio a chi desidera navigare liberamente in aree marine protette, a chi vuole avvicinarsi agli spot di pesca riducendo il rumore al minimo, o ancora, a chi cerca un motore silenzioso, compatto e facile da trasportare per il tender.
In questi casi l'alleato perfetto può essere Alaris, il fuoribordo elettrico Tohatsu: con un peso di poco più di 30 chilogrammi assicura una potenza di 6 kW, con una resa equivalente a quella di un motore di circa 6/10 cavalli. Semplicemente perfetto per spingere gommoni e tender da 3 o 4 metri!

Perché scegliere un motore Tohatsu per la tua barca
Dopo aver visto quali sono i fattori da considerare per scegliere il fuoribordo perfetto per la propria barca, è facile spiegare perché i motori Tohatsu sono sempre più presenti lungo le coste italiane:
I fuoribordo Tohatsu sono altamente affidabili, essendo progettati pensando prima di tutto alle esigenze dei professionisti che utilizzano la barca tutti i giorni, con un utilizzo intenso dei motori;
I nostri motori sono leggeri, con un peso sempre inferiore (e spesso di molto) rispetto alla media dei concorrenti, sia per quanto riguarda i modelli portatili che per i fuoribordo ad alta potenza;
I consumi della gamma di fuoribordo Tohatsu sono bassi, grazie alla leggerezza di motori, al design esclusivo dello scarico, e in generale all’attività continua di ricerca e sviluppo;
Tohatsu Italia offre una garanzia di 7 anni, in un mondo in cui tipicamente i motori marini si fermano a periodi di 3 o al massimo di 5 anni;
Infine, perché parliamo di propulsori 100% Made in Japan, con l’intera gamma prodotta in un unico grande stabilimento, nella sede di Komage in Nagano. A partire dal 1956 Tohatsu ha venduto più di 5 milioni di fuoribordo a livello mondiale, offrendo sempre la massima qualità ai naviganti.
FAQ - Scegliere il motore fuoribordo
Come faccio a capire se un motore fuoribordo è davvero adatto alla mia barca?
Per capire se un motore fuoribordo è davvero adatto alla tua barca è bene partire dalle indicazioni fornite dal costruttore dello scafo, verificando la potenza minima e massima installabile. Da lì bisogna valutare anche il peso abituale dell’imbarcazione, il numero di persone normalmente a bordo, il tipo di navigazione e le prestazioni desiderate. Ricorda: il fuoribordo ideale non è necessariamente quello più potente, ma quello che permette di sfruttare al meglio le caratteristiche della barca. Per un approfondimento maggiore ti invitiamo a leggere l’articolo che trovi sopra.
Conviene scegliere un motore con la potenza massima consentita?
Installare un motore vicino al limite massimo può essere una scelta corretta per chi naviga spesso a pieno carico, come per chi desidera prestazioni sportive o per il navigante che percorre abitualmente lunghe distanze. Per un utilizzo turistico, per tranquille e brevi navigazioni lungo la costa, invece, un motore di potenza intermedia può rappresentare il miglior compromesso tra prestazioni, consumi, peso e costi di gestione.
È meglio acquistare un motore leggero o uno più grande e potente?
Dipende dall’imbarcazione e dall’uso previsto. Un motore leggero può ottimizzare l’assetto della barca; inoltre rende più facile il suo trasporto, e può contribuire a ridurre i consumi. Un propulsore più potente, per quanto più pesante, offre accelerazioni migliori, maggiore facilità di planata e migliori prestazioni, anche con carichi elevati.
Quali errori si commettono più spesso nella scelta di un fuoribordo?
L’errore più comune è quello di concentrarsi esclusivamente sul numero di cavalli, trascurando aspetti come il peso del motore, la lunghezza del gambo, i consumi, la qualità costruttiva e la rete di assistenza. Anche scegliere un motore solo in base al prezzo può rivelarsi una scelta poco conveniente nel lungo periodo, considerando soprattutto elementi come la difficoltà nel reperire ricambi e assistenza, o ancora, la ridotta affidabilità sul breve o sul lungo termine.
Perché è importante valutare anche l’assistenza dopo l’acquisto?
Un fuoribordo è un investimento destinato a durare molti anni e necessita di manutenzione periodica. Avere a disposizione concessionari e officine autorizzate, tecnici qualificati e ricambi originali significa poter mantenere il motore efficiente nel tempo, riducendo i tempi di fermo e preservandone affidabilità e valore. Sapevi che Tohatsu può contare su oltre 140 concessionari e officine autorizzate in tutta Italia?




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