Coppia del motore fuoribordo: uno dei punti di forza Tohatsu
Aggiornamento: 4 set
Cosa guarda il diportista quando valuta l’acquisto di un motore fuoribordo? Per tradizione, per comodità, nonché per le indicazioni che arrivano direttamente dal legislatore (pensiamo al limite dei 40 cavalli per la patente nautica) e dai produttori di scafi (che suggeriscono il range di cavalli da montare a poppa) per scegliere il motore della barca si guarda prima di tutto alla potenza del propulsore. Si valutano poi altri aspetti, quali la cilindrata, il peso e i consumi del fuoribordo; i meno attenti finiscono per trascurare del tutto la coppia del motore fuoribordo, elemento che però, al contrario, andrebbe tenuto in primissimo piano. Questo perché, semplificando un po’, un motore alla fine dei conti non eroga potenza, ma fornisce coppia: il dato reale e più importante è quindi il secondo.
Nei prossimi paragrafi ricorderemo quindi cosa indica nel concreto la coppia del motore fuoribordo, perché è un’informazione importante e come fanno i fuoribordo Tohatsu a vantare il miglior rapporto coppia/peso.
Cos’è la coppia del motore fuoribordo
Nei cataloghi e nelle descrizioni dei propulsori si cita spesso la coppia del motore fuoribordo, ma non sono poi tanti i diportisti che conoscono il reale significato di questo termine. Eppure la coppia motrice rappresenta l’informazione più importante di tutte, andando a indicare il “momento meccanico” delle forze che il propulsore esercita sulla sua trasmissione. In altre parole, quindi, in base ai più diversi fattori, dei motori con la medesima potenza nominale, con lo stesso numero di cavalli, possono avere una coppia differente, con una capacità di spinta reale minore o maggiore.
A influenzare la coppia del motore fuoribordo sono, come anticipato, numerosi elementi. La cilindrata, il tipo di alimentazione (un diesel ha per esempio maggiore coppia di un benzina, in particolar modo a bassi giri), l’architettura del motore, la sua efficienza a livello di volumetrica, e così via.

Motori Tohatsu: coppia impareggiabile, ecco perché
Lo ripetiamo sempre, e continuiamo a farlo: i fuoribordo Tohatsu sono un’eccellenza da scoprire. Per la loro affidabilità, per il loro peso contenuto, e sì, anche per le esaltanti prestazioni di coppia. A presentare i valori più alti sono i fuoribordo della gamma MFS 75/90/100/115/140, progettati nel dettaglio per offrire ai diportisti la coppia più elevata della categoria.
Cosa rende possibile questo primato? La risposta più immediata è anche la più semplice: i fuoribordo Tohatsu sono strutturalmente e tecnologicamente più moderni e all’avanguardia rispetto alla concorrenza, risultando quindi più efficienti. Buona parte del merito è da ricondurre infatti al collettore di scarico aggregato isometrico – l’esclusivo scarico 4-2-1 – che massimizza coppia e accelerazione. Nessun altro, nel campo dei motori marini, può vantare questo design, che resta un’esclusiva Tohatsu: una coppia impareggiabile sull’intera gamma di giri, dai bassi agli alti.
I vantaggi per il diportista
Ma quali sono i benefici per il diportista di poter vantare un fuoribordo con un’alta prestazione di coppia? Si parla di velocità più elevate e di minore resistenza. Un aspetto che viene notato immediatamente da un diportista che monta a poppa uno fuoribordo Tohatsu è la velocità dell’uscita dall’acqua: grazie alla coppia elevata l’accelerazione è immediata, per anticipare la planata e raggiungere rapidamente la velocità di crociera.
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FAQ: potenza e coppia dei motori fuoribordo
Quanti cavalli servono per una barca?
La potenza necessaria dipende da dimensioni, peso, forma dello scafo, carico abituale e utilizzo della barca. Il riferimento principale, come spiegato nella nostra guida alla scelta del motore fuoribordo, dovrebbe sempre essere la potenza massima ammessa dal costruttore dello scafo. All’interno di questo limite, la scelta dovrebbe tenere conto anche delle prestazioni desiderate, delle condizioni in cui si naviga abitualmente e delle proprie abitudini.
Che cosa indica la coppia di un motore fuoribordo?
Abbiamo detto sopra che la coppia rappresenta “il “momento meccanico” delle forze che il propulsore esercita sulla sua trasmissione; in altre parole, esprime la capacità del motore di generare una forza di rotazione sull’albero.
Qual è la differenza tra potenza e coppia in un fuoribordo?
Potenza e coppia descrivono caratteristiche diverse dello stesso motore. La coppia riguarda la forza con cui il propulsore fa ruotare l’albero, mentre la potenza tiene conto anche della velocità di rotazione. Per valutare un fuoribordo non basta quindi considerare soltanto i cavalli: anche l’erogazione della coppia e il regime a cui viene sviluppata sono elementi importanti.
Una maggiore potenza significa sempre migliori prestazioni della barca?
Non automaticamente. Un motore più potente può offrire prestazioni superiori, ma il risultato dipende anche dallo scafo, dal peso complessivo, dall’elica e dall’assetto. La scelta più efficace è quella che abbina la potenza disponibile alle caratteristiche della barca e all’utilizzo previsto, rispettando sempre i limiti indicati dal costruttore.
Perché la coppia è importante quando la barca è molto carica?
Quando aumentano persone, carburante, attrezzature e altri pesi a bordo, il motore deve lavorare maggiormente per portare lo scafo alla velocità desiderata e mantenerne l’assetto. Una buona disponibilità di coppia può contribuire a gestire meglio queste condizioni, rendendo più pronta la risposta del fuoribordo nelle fasi di accelerazione e di ingresso in planata.




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