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Motore e fondali bassi: come evitare che il fuoribordo aspiri sabbia

8 apr
Tempo di lettura: 3 min

Aggiornamento: 4 set

 

Chi possiede un fuoribordo Tohatsu lo sa molto bene, i nostri motori danno il meglio in ogni condizione. Diportisti che usano la barca solo nei fine settimana estivi o professionisti che sottopongono i propulsori a un lavoro quotidiano, naviganti che se la prendono con calma e sportivi che amano spingere i fuoribordo al massimo: la soddisfazione per le performance e l’affidabilità dei nostri motori marini 100% Made in Japan è comune a tutti i diportisti.


Questo non significa però che non ci siano delle attenzioni da prendere, anche durante l’utilizzo, per preservare la qualità e le prestazioni dei fuoribordo Tohatsu, come del resto avviene per ogni altro motore marino. Tra i rischi concreti che spesso vengono trascurati ci sono i fondali bassi e le secche, contesti che possono causare molti problemi al fuoribordo, il quale può finire per aspirare acqua mista a sabbia.

 

Evitare fondali bassi per non mettere a rischio il motore


I fondali bassi sono tutt’altro che rari, in diversi mari italiani come anche nei laghi. E spesso, per i più diversi motivi, ci si trova a navigare nelle loro più immediate prossimità, anche e soprattutto nel caso di avvicinamenti con il tender. Come in tante altre cose, qui è fondamentale la prevenzione, muovendosi in modo da tenere lontana l’elica dal fondale, sapendo che anche il vortice creato dal motore stesso potrebbe sollevare parecchia sabbia.

 

navigare su fondali bassi: come proteggere il motore

Cosa succede se il motore aspira sabbia


Un motore esposto alla sabbia può andare incontro a parecchi problemi, immediati o più in là nel tempo. Ecco che allora chi naviga poco prudentemente su fondali bassi o bassissimi può ritrovarsi con giranti rovinate precocemente, ma anche con termostati compromessi, così da avere rapidi aumenti delle temperature del motore. Un pericolo doppio, perché il surriscaldamento danneggia il fuoribordo e, una volta generato l’allarme nella centralina, invalida la garanzia, per via di un utilizzo improprio del fuoribordo.


Il consiglio è quindi sempre quello di evitare i fondali bassi; nel caso il tuo fuoribordo abbia aspirato sabbia, ti consigliamo di prenotare un controllo presso un’officina Tohatsu, per evitare danni peggiori!


FAQ: fuoribordo, fondali bassi e aspirazione della sabbia

 

Come bisogna navigare con un fuoribordo in presenza di fondali bassi?


In prossimità di fondali bassi è importante ridurre la velocità e assicurarsi di mantenere una distanza di sicurezza dal fondo. Non bisogna considerare soltanto la profondità dell’acqua: anche il movimento dell’elica può infatti creare un vortice capace di sollevare sabbia e sedimenti, aumentando il rischio che vengano aspirati dal sistema di raffreddamento del propulsore stesso.

 

Come capire se un fuoribordo ha aspirato sabbia?


Il fatto particolarmente insidioso è che non sempre l’aspirazione di sabbia produce un problema immediatamente evidente. Un funzionamento anomalo del sistema di raffreddamento, un aumento della temperatura del motore o l’attivazione degli allarmi possono quindi essere segnali da non trascurare. Dopo una navigazione su fondali molto bassi è dunque opportuno prestare attenzione al comportamento del motore e farlo controllare il prima possibile se si notano anomalie.

 

Cosa fare dopo aver navigato in acque con sabbia o sedimenti?


In presenza di dubbi o anomalie, un controllo presso un’officina Tohatsu permette di individuare tempestivamente eventuali problemi.

 

Perché la manutenzione è importante per un motore fuoribordo?


La manutenzione periodica del fuoribordo aiuta a mantenere nel tempo efficienza, resistenza e prestazioni del fuoribordo. Controlli e sostituzioni eseguiti secondo il programma previsto consentono inoltre di individuare più facilmente eventuali componenti usurati o danneggiati; questo senza dimenticare il fatto che seguire il programma di manutenzione previsto permette di mantenere valida la garanzia del fuoribordo, che nel caso dei nostri motori può eccezionalmente arrivare fino a 7 anni.

 

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