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Pulizia ordinaria del motore fuoribordo: cosa fare e cosa no

25 feb
Tempo di lettura: 4 min

Aggiornamento: 7 set

Lavaggio interno del motore

 

È un comandamento che i diportisti conoscono molto bene, ma che, visto il suo ruolo cruciale nel far durare a lungo un propulsore marino, va sempre ribadito: la pulizia ordinaria del motore fuoribordo non va mai trascurata. Si tratta di un’operazione semplice, tra le poche che i naviganti possono e devono fare da sé, trattandosi di un passaggio della manutenzione del fuoribordo che andrebbe fatto dopo ogni utilizzo, o quasi.


Oggi vedremo quindi nel concreto come effettuare la pulizia ordinaria di un motore fuoribordo Tohatsu, non prima però di aver spiegato nel concreto a quali danni si va incontro trascurando questa facile operazione di manutenzione.

 

Perché è importante risciacquare il fuoribordo con acqua dolce


Ma quali sono nello specifico i rischi che corre chi non effettua una regolare pulizia ordinaria del motore fuoribordo? Conoscere i potenziali danni può essere molto utile per ricordarsi di sciacquare spesso il propulsore.


Come sappiamo tutti, la principale minaccia per chi naviga in mare è costituita dal sale. Entrando nel motore questo può andare a depositarsi e a creare delle incrostazioni via via più spesse; queste compromettono le performance del motore, aumentano i consumi, e a lungo andare possono anche portare a vere e proprie rotture.


Ma non bisogna temere unicamente il sale. Anche la sabbia (soprattutto quando i fondali sono piuttosto bassi) e i residui organici possono creare problemi, ed è per questo che è bene ricordarsi di pulire regolarmente il fuoribordo anche dopo uscite in acque dolci. Tutto questo sporco risucchiato nel motore può per esempio andare a ostruire il termostato, determinando una pericolosa situazione di surriscaldamento.


I rischi sono dunque seri, ma niente paura: è sufficiente affrontare nel modo corretto la pulizia ordinaria del motore fuoribordo per cancellare queste minacce. Vediamo come fare.

 

Pulizia ordinaria del motore fuoribordo: cosa fare


Come anticipato, la pulizia ordinaria del motore fuoribordo è molto semplice. Si parla della pulizia esterna del propulsore, da farsi con acqua dolce e con prodotti non aggressivi – e quindi non solventi, non acidi – e della pulizia interna del motore.


Il metodo classico per la pulizia dei fuoribordo prevede l’immersione del piede in un contenitore di acqua dolce o delle cuffie per il lavaggio; i motori Tohatsu di ultima generazione rendono invece la pulizia più veloce, semplice ed efficace, grazie alla presenza di un attacco diretto per l’acqua dolce. Grazie a questo sistema la pulizia di routine diventa ancora più rapida e semplice, e può essere fatta a motore spento (a differenza degli altri metodi).


L’ideale è dunque arrivare in porto, spegnere il motore ed effettuare subito una pulizia veloce, per eliminare facilmente tutti i residui. Qui è utile tra le altre cose pulire anche le guarnizioni della calandra, per farle durare a lungo, approfittando inoltre di questa routine per controllare se sono presenti delle perdite (in tal caso il consiglio è quello di contattare un’officina Tohatsu per individuare tempestivamente il problema).

 

La pulizia degli anodi: vietate le spazzole di ferro


Un terzo passaggio da aggiungere alla pulizia ordinaria del motore fuoribordo è quello che mette al centro dell’attenzione gli anodi sacrificali, che come è noto servono a proteggere il propulsore e l’elica dalla corrosione galvanica, così da prevenire danni anche costosi. 


L’unica cosa che bisogna fare qui è rimuovere le incrostazioni degli anodi: il migliore degli accessori qui è rappresentato dalle spazzole in plastica dura, laddove invece sono da evitare assolutamente le spazzole e le spugne metalliche. Quest’ultimo è un errore piuttosto comune, che può rendere inutili gli anodi stessi. Utilizzando delle spazzole in ferro infatti si finisce per depositare dei residui metallici sugli anodi, creando uno strato esterno pronto ad ossidarsi una volta immerso in acqua. Questo equivale a ‘schermare’ un anodo sacrificale, rendendolo del tutto inutile e quindi esponendo le altre parti metalliche sommerse alla corrosione galvanica.


Queste sono le cose fondamentali da sapere per la pulizia ordinaria del motore fuoribordo: per tutto il resto i tecnici della rete Tohatsu sono a tua disposizione, per fare durare a lungo il tuo propulsore marino!


FAQ sulla pulizia del motore fuoribordo

 

Ogni quanto pulire il fuoribordo della barca?


La regola sarebbe quella di pulire il motore fuoribordo dopo ogni utilizzo in mare. Va detto che la pulizia ordinaria del motore fuoribordo è per sua natura estremamente rapida, una buona abitudine che non ruba tempo prezioso al diportista e che preserva la salute e le performance del propulsore.


Come pulire un fuoribordo Tohatsu dopo l’utilizzo?


La pulizia dei motori marini va fatta con acqua dolce, così da eliminare ogni residuo di sale e di sabbia. I più recenti Tohatsu possono essere puliti in modo particolarmente facile e veloce grazie alla presenza di un attacco diretto per il tubo dell’acqua dolce, così da non dover utilizzare nemmeno le classiche cuffie per il lavaggio.

 

Il fuoribordo va pulito a motore acceso o spento?


Tutto dipende dalla modalità usata per effettuare la pulizia. Nel caso dei motori fuoribordo Tohatsu, grazie all’attacco diretto per l’acqua dolce, è possibile effettuare la pulizia anche a motore spento: questo permette di procedere in modo silenzioso e senza consumi.

 

Posso usare le spazzole di ferro per pulire gli anodi sacrificali?


No. Sappiamo che tanti diportisti sono abituati a usare delle spazzole di ferro o delle “pagliette” per rimuovere le incrostazioni dagli anodi, ma va detto che questa pratica è assolutamente controproducente, perché le spazzole finiscono per lasciare dei residui metallici sugli anodi stessi, compromettendo il loro compito. Molto meglio usare delle spazzole in plastica dura: con una pulizia ordinaria frequente saranno più che sufficienti per eliminare sporco e incrostazioni.


Cosa usare per pulire la calandra del fuoribordo?


La pulizia ordinaria, dopo ogni uscita, può essere fatta semplicemente con un getto d’acqua dolce, accompagnato eventualmente da una passata con un panno morbido. Per eliminare delle tracce di grasso sarà bene usare un detergente nautico.

 

 

 

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