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Pulizia ordinaria del motore fuoribordo: cosa fare e cosa no

  • 25 feb
  • Tempo di lettura: 3 min

Aggiornamento: 13 mar

Lavaggio interno del motore

 

È un comandamento che i diportisti conoscono molto bene, ma che, visto il suo ruolo cruciale nel far durare a lungo un propulsore marino, va sempre ribadito: la pulizia ordinaria del motore fuoribordo non va mai trascurata. Si tratta di un’operazione semplice, tra le poche che i naviganti possono e devono fare da sé, trattandosi di un passaggio della manutenzione del fuoribordo che andrebbe fatto dopo ogni utilizzo, o quasi.


Oggi vedremo quindi nel concreto come effettuare la pulizia ordinaria di un motore fuoribordo Tohatsu, non prima però di aver spiegato nel concreto a quali danni si va incontro trascurando questa facile operazione di manutenzione.

 

Perché è importante risciacquare il fuoribordo con acqua dolce


Ma quali sono nello specifico i rischi che corre chi non effettua una regolare pulizia ordinaria del motore fuoribordo? Conoscere i potenziali danni può essere molto utile per ricordarsi di sciacquare spesso il propulsore.


Come sappiamo tutti, la principale minaccia per chi naviga in mare è costituita dal sale. Entrando nel motore questo può andare a depositarsi e a creare delle incrostazioni via via più spesse; queste compromettono le performance del motore, aumentano i consumi, e a lungo andare possono anche portare a vere e proprie rotture.


Ma non bisogna temere unicamente il sale. Anche la sabbia (soprattutto quando i fondali sono piuttosto bassi) e i residui organici possono creare problemi, ed è per questo che è bene ricordarsi di pulire regolarmente il fuoribordo anche dopo uscite in acque dolci. Tutto questo sporco risucchiato nel motore può per esempio andare a ostruire il termostato, determinando una pericolosa situazione di surriscaldamento.


I rischi sono dunque seri, ma niente paura: è sufficiente affrontare nel modo corretto la pulizia ordinaria del motore fuoribordo per cancellare queste minacce. Vediamo come fare.

 

Pulizia ordinaria del motore fuoribordo: cosa fare


Come anticipato, la pulizia ordinaria del motore fuoribordo è molto semplice. Si parla della pulizia esterna del propulsore, da farsi con acqua dolce e con prodotti non aggressivi – e quindi non solventi, non acidi – e della pulizia interna del motore.


Il metodo classico per la pulizia dei fuoribordo prevede l’immersione del piede in un contenitore di acqua dolce o delle cuffie per il lavaggio; i motori Tohatsu di ultima generazione rendono invece la pulizia più veloce, semplice ed efficace, grazie alla presenza di un attacco diretto per l’acqua dolce. Grazie a questo sistema la pulizia di routine diventa ancora più rapida e semplice, e può essere fatta a motore spento (a differenza degli altri metodi).


L’ideale è dunque arrivare in porto, spegnere il motore ed effettuare subito una pulizia veloce, per eliminare facilmente tutti i residui. Qui è utile tra le altre cose pulire anche le guarnizioni della calandra, per farle durare a lungo, approfittando inoltre di questa routine per controllare se sono presenti delle perdite (in tal caso il consiglio è quello di contattare un’officina Tohatsu per individuare tempestivamente il problema).

 

La pulizia degli anodi: vietate le spazzole di ferro


Un terzo passaggio da aggiungere alla pulizia ordinaria del motore fuoribordo è quello che mette al centro dell’attenzione gli anodi sacrificali, che come è noto servono a proteggere il propulsore e l’elica dalla corrosione galvanica, così da prevenire danni anche costosi. 


L’unica cosa che bisogna fare qui è rimuovere le incrostazioni degli anodi: il migliore degli accessori qui è rappresentato dalle spazzole in plastica dura, laddove invece sono da evitare assolutamente le spazzole e le spugne metalliche. Quest’ultimo è un errore piuttosto comune, che può rendere inutili gli anodi stessi. Utilizzando delle spazzole in ferro infatti si finisce per depositare dei residui metallici sugli anodi, creando uno strato esterno pronto ad ossidarsi una volta immerso in acqua. Questo equivale a ‘schermare’ un anodo sacrificale, rendendolo del tutto inutile e quindi esponendo le altre parti metalliche sommerse alla corrosione galvanica.


Queste sono le cose fondamentali da sapere per la pulizia ordinaria del motore fuoribordo: per tutto il resto i tecnici della rete Tohatsu sono a tua disposizione, per fare durare a lungo il tuo propulsore marino!

 

 
 
 

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