Manutenzione fai da te del fuoribordo: ecco a cosa fare attenzione
Aggiornamento: 4 set
I motori fuoribordo Tohatsu brillano per affidabilità e longevità. Parliamo di propulsori costruiti per durare tanto, sia a fronte di un utilizzo continuo e intenso, come accade per tanti dei nostri propulsori utilizzati quotidianamente da professionisti della nautica e da autoscuole; sia per utilizzi decisamente meno frequenti, come accade per chi usa la barca solo nei weekend estivi, o a chi tiene il fuoribordo portatile Tohatsu come ausiliario o di riserva. Parliamo dunque di accensioni immediate, accelerazioni esuberanti, vibrazioni, rumori e consumi contenuti. Tutto questo a patto, ovviamente, di seguire un buon programma di manutenzione. Ma fino a dove spingersi con la manutenzione fai da te del fuoribordo?
Di certo il diportista può – e deve – pulire personalmente il motore dopo ogni utilizzo, e sicuramente può assicurarsi di mantenere puliti gli anodi, l’elica e il serbatoio. Per quanto riguarda però i tagliandi del propulsore, il consiglio è sempre quello di rivolgersi a dei professionisti della rete Tohatsu. Vediamo perché nei prossimi paragrafi!
La manutenzione fai da te del fuoribordo e la perdita della garanzia
Il primo motivo per il quale sconsigliamo la manutenzione fai da te del fuoribordo al di là dei controlli e della pulizia di routine è semplice: per mantenere attiva la garanzia dei motori Tohatsu è necessario affidare ogni intervento di manutenzione a un’officina autorizzata della nostra rete, affinché ogni intervento venga registrato sul nostro portale. Nel caso dei motori Tohatsu questa attenzione è particolarmente importante, sapendo che i nostri fuoribordo possono vantare una garanzia eccezionalmente lunga, grazie all’estensione fino a 7 anni.
Vale peraltro la pena sottolineare che nel 2026 tale garanzia, grazie al Programma 70 Special Edition, è inclusa nel prezzo di acquisto, insieme a tutti i ricambi ufficiali previsti per la manutenzione programmata (sempre per 7 anni).
Ma questa non è l’unica ottima ragione per evitare la manutenzione fai da te del fuoribordo!

Performance, consumi e danni: quando è meglio lasciar fare al professionista
I passaggi necessari per il tagliando di un fuoribordo potrebbero sembrare semplici, soprattutto a chi ha una certa dimestichezza con i motori. L’errore, però, è sempre dietro l’angolo: il più piccolo può determinare delle riduzioni delle performance o degli aumenti della rumorosità o dei consumi, mentre errori più grandi potrebbero mettere effettivamente a rischio il motore. Ecco che allora il risparmio della manutenzione fai da te rischia di trasformarsi in una spesa ben maggiore per delle riparazioni straordinarie.
Un esempio su tutti: il tipico diportista che cambia in autonomia olio e filtro tralascia la sostituzione delle guarnizioni, il cui destino è però quello di deformarsi nel tempo, venendo meno al proprio compito. Per questo motivo i tecnici delle officine autorizzate Tohatsu a ogni tagliando sostituiscono anche le guarnizioni; e questa, per l’appunto, è solamente una delle attenzioni in più che nella manutenzione fai da te vengono fin troppo spesso trascurate.
Talvolta, inoltre, nella manutenzione fai da te si fanno veri e propri danni: non è infatti raro trovare delle giranti compromesse da mani poco esperte, dettaglio che può portare a pericolosi surriscaldamenti o persino all’ostruzione dei condotti di raffreddamento.
E ancora, va ovviamente aggiunto che le officine autorizzate Tohatsu utilizzano unicamente ricambi ufficiali e lubrificanti di qualità, per ridurre al minimo l’usura del motore.
Lo smaltimento dell’olio
Altro aspetto da tenere in considerazione per la manutenzione fai da te del fuoribordo è relativo allo smaltimento dell’olio esausto. Si parla di una sostanza nociva e altamente inquinante per l’ambiente, che per legge deve essere smaltita correttamente, cosa che ovviamente non si può fare a livello domestico. Il privato è quindi obbligato a rivolgersi a un centro di raccolta, cosa spesso tutt’altro che immediata.
Manutenzione professionale del fuoribordo: è anche una questione di sicurezza
Infine, è bene sottolineare che la manutenzione fai da te può essere rischiosa anche sotto l’aspetto dell’incolumità del diportista che decide di arrangiarsi pur non avendo magari gli strumenti, i supporti e le competenze per farlo in sicurezza. Non sono poi così rari i casi di fuoribordo di grossa cilindrata che si ribaltano mettendo a rischio la persona che vi sta lavorando; e non è da trascurare, per fare un altro esempio, il peso di un piede di un motore di media o alta potenza, che se gestito nel modo sbagliato potrebbe cadere all’improvviso.
Insomma, di ottimi motivi per limitare la manutenzione fai da te del fuoribordo alle operazioni più elementari, lasciando invece i tagliandi ai professionisti della rete Tohatsu, ce ne sono parecchi. Tratta al meglio il tuo motore, affidati ai tecnici della nostra rete ufficiale!
FAQ sulla manutenzione fai da te del fuoribordo
Cosa succede alla garanzia del fuoribordo se faccio manutenzione da solo?
Condizione essenziale per mantenere attiva la garanzia sui motori Tohatsu – che può essere estesa fino a 7 anni – è quella di affidare tutta la manutenzione, sia ordinaria che straordinaria, a delle officine autorizzate; tutte le manutenzioni e tutti i controlli devono inoltre essere registrati sul portale Tohatsu dall’officina stessa. Nel momento in cui queste condizioni non vengono rispettate, la garanzia non è più valida.
Come smaltire l’olio del motore?
Non è possibile smaltire l’olio del tuo motore fuoribordo a livello domestico: si tratta infatti di un rifiuto pericoloso, altamente dannoso per l’ambiente se non gestito nel modo corretto. Per questo è necessario raccogliere attentamente questo liquido e consegnarlo presso un centro di raccolta autorizzato. Affidando la manutenzione del fuoribordo a un’officina Tohatsu si avrà la certezza che l’olio venga smaltito in modo corretto.
Ogni quanto fare il tagliando dei fuoribordo Tohatsu?
La frequenza dei tagliandi varia in base all’utilizzo del motore: in linea di massima il consiglio è quello di effettuare questa manutenzione almeno una volta l’anno, e quindi all’inizio o alla fine della stagione; oppure, nel caso di utilizzo più intensivo, ogni 100 ore di utilizzo.
Quali operazioni di manutenzione del fuoribordo si possono fare da soli?
Il diportista può occuparsi delle operazioni di routine, come la pulizia del motore dopo l’utilizzo e il controllo delle condizioni di elica e anodi. Per interventi che richiedono lo smontaggio di componenti, strumenti specifici o competenze tecniche è invece preferibile rivolgersi a un’officina qualificata.
Perché affidare la manutenzione del fuoribordo a un’officina specializzata?
Non si parla solamente delle condizioni per mantenere attiva la garanzia del fuoribordo. Un tecnico qualificato dispone delle conoscenze, degli strumenti e dei ricambi necessari per eseguire correttamente gli interventi previsti dal programma di manutenzione. Questo consente di ridurre il rischio di errori, preservare l’affidabilità del propulsore e intervenire tempestivamente su eventuali componenti usurati.




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