Guida al rimessaggio invernale del fuoribordo: cosa fare e come
In breve: il rimessaggio invernale del fuoribordo comprende lavaggio con acqua dolce, cambio di olio motore e filtri, controllo delle candele, sostituzione dell’olio del piede, stabilizzante nel carburante, protezione anticorrosione, ingrassaggio e controllo degli anodi.
L’obiettivo di un buon rimessaggio invernale del fuoribordo è lampante: fare in modo che a primavera, nel momento in cui si tornerà a navigare, il motore sia in perfetto ordine, così da poter far partire subito una nuova stagione nautica. Secondariamente – si fa per dire – le operazioni di invernaggio del motore marino permettono di far durare più a lungo il propulsore, di evitare costosi guasti futuri, di mantenere bassi i consumi in navigazione nonché di contenere rumori, vibrazioni ed emissioni.
Si capisce quindi che lo svernamento del fuoribordo non è cosa da prendere sottogamba, né certamente da trascurare: che sia una pausa di poche settimane – pensiamo a chi si ferma di fatto solo dicembre e febbraio – o un lungo riposo che va da autunno a primavera, il rimessaggio invernale del motore della barca va affrontato in modo completo, senza tralasciare nessun aspetto.
Nei prossimi paragrafi vedremo quindi cosa bisogna fare per il rimessaggio invernale del fuoribordo, dal lavaggio del motore fino al cambio dell’olio.
Cosa bisogna fare per il rimessaggio invernale del fuoribordo, in sintesi
Il presupposto da tenere sempre a mente per affrontare nel modo giusto il rimessaggio invernale del fuoribordo della propria barca è semplice: spendere un po’ di tempo e di soldi tra autunno e inverno permette di risparmiare soldi, tempo e stress in primavera! Vediamo quali sono le principali operazioni per l’invernaggio del fuoribordo:
Lavaggio del motore marino con acqua dolce: primo ed essenziale passaggio in ogni seduta di manutenzione del fuoribordo è come è noto il lavaggio del motore, ovvero la sua dissalazione, con parallela eliminazione di residui di sabbia e di incrostazioni. È bene lavare il fuoribordo con acqua dolce sia esternamente che internamente, utilizzando le cuffie di lavaggio o l’eventuale attacco integrato per il lavaggio.
Sostituzione olio motore e filtro: tra i punti chiave dell’invernaggio del motore marino, che per la maggior parte dei diportisti coincide di fatto con il tagliando annuale del fuoribordo, c’è la sostituzione dell’olio motore, ovvero lo scarico del vecchio olio, la sostituzione del filtro e il riempimento con olio nuovo.
Controllo e/o sostituzione delle candele di accensione: un buon tecnico, a ogni seduta di manutenzione del fuoribordo, controlla le candele, le pulisce e se necessario le sostituisce.
Sostituzione filtro carburante: passaggio standard per l’invernaggio del fuoribordo è la sostituzione del filtro carburante.
Sostituzione lubrificante del piede motore: in linea di massima a fine stagione si dovrebbe procedere anche con la sostituzione del lubrificante del piede del fuoribordo; nello scaricare il vecchio olio sarebbe bene anche controllare la sua consistenza, per assicurarsi che non sia presente acqua (in tal caso l’intervento di un tecnico specializzato è d’obbligo).
Protezione del carburante per l’inverno: mai lasciare nel serbatoio del carburante non trattato: durante l’inverno infatti questo potrebbe ossidarsi, andando poi a creare problemi anche seri in primavera (il che è vero soprattutto per i fuoribordo con carburatore). Per prevenire queste problematiche è necessario trattare il carburante con dello stabilizzante, usando un apposito additivo.
Protezione delle tubazioni da gelo e corrosione: due tra le principali minacce dell’invernaggio del fuoribordo sono la corrosione e il gelo. Per questo è necessario proteggere tutte le parti metalliche con dell’antiruggine di qualità nonché preparare le tubazioni in caso di motori lasciati al freddo.
Lubrificazione: tutti i punti di ingrassaggio e di lubrificazione – laddove indicato dal manuale del fuoribordo – vanno ingrassati e lubrificati prima del riposo invernale
Controllo degli anodi sacrificali: è buona norma, a conclusione del rimessaggio invernale, controllare tutti gli anodi sacrificali, sostituendo eventualmente quelli eccessivamente usurati.
I vantaggi di rivolgersi a un’officina Tohatsu autorizzata

Una delle domande più comuni sul rimessaggio del fuoribordo è certamente questa: eseguire da soli la manutenzione del motore marino per l’inverno o rivolgersi a un’officina? Noi non abbiamo nessun dubbio in merito. Rivolgersi a una delle officine Tohatsu è infatti il modo migliore per prendersi cura del motore marino e per farlo durare a lungo. I vantaggi sono tanti:
Affidare il rimessaggio invernale del motore fuoribordo ai tecnici specializzati vuol dire avere un servizio professionale, fatto con competenze specifiche risultanti dalla formazione Tohatsu.
La manutenzione del fuoribordo viene registrata, per mantenere attiva la garanzia – che per i motori Tohatsu arriva fino a 7 anni per uso diportistico.
Un’officina della rete Tohatsu usa solamente ricambi ufficiali, nonché oli e additivi di alta qualità.
Nessun aspetto viene trascurato: dalla presenza di infiltrazioni all’allentamento di bulloni, per arrivare fino alla regolazione dell’acceleratore. Un tecnico Tohatsu non lascia nulla al caso, sistemando in pochi secondi criticità che potrebbero causare seri problemi nei mesi successivi.
L’olio viene smaltito in modo sicuro (un privato dovrebbe invece rivolgersi personalmente a un centro di raccolta).
Risparmi tempo, energie e preoccupazioni.
Il risultato è un motore sempre efficiente e affidabile.
FAQ sull’invernaggio del motore fuoribordo
Qual è la posizione corretta per lo stivaggio del motore fuoribordo durante l’inverno?
In generale la posizione corretta è verticale, cosa che permette all’acqua residua di defluire, senza ristagnare. Va però detto che, dopo l’asciugatura del motore, ci possono essere altre possibilità: i fuoribordo portatili Tohatsu di potenza ridotta possono infatti essere stivati in tre posizioni diverse senza temere la fuoriuscita dell’olio.
È davvero necessario fare il rimessaggio invernale se la barca resta ferma solo per pochi mesi?
Sì, è sempre fondamentale. Anche poche settimane di inattività in ambiente umido o con residui di acqua salata nel circuito possono infatti causare corrosione ossidativa, blocco dei componenti interni e degrado del carburante, con conseguenti costosi danni alla riaccensione primaverile.
Posso effettuare il rimessaggio invernale del fuoribordo da solo o serve un'officina?
Ci sono operazioni di base che possono certamente rientrare nella manutenzione fai da te: pensiamo ovviamente prima di tutto al lavaggio del fuoribordo. Per un buon rimessaggio invernale – che come sappiamo in molti casi coincide con il tagliando – il nostro consiglio è però sempre quello di rivolgersi a delle officine specializzate, per avere un servizio professionale e completo, e per non incappare in piccoli errori che potrebbero compromettere la durata e le performance del motore.




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